{"id":219,"date":"2022-01-19T14:09:04","date_gmt":"2022-01-19T13:09:04","guid":{"rendered":"http:\/\/archiviodistatodimassa.cultura.gov.it\/?page_id=219"},"modified":"2022-05-20T08:48:50","modified_gmt":"2022-05-20T06:48:50","slug":"archivi-privati","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/archiviodistatodimassa.cultura.gov.it\/?page_id=219","title":{"rendered":"Archivi Privati"},"content":{"rendered":"<h2>Archivi privati<\/h2>\n<p>Depositati o acquistati dalla amministrazione archivistica, presso l&#8217;Archivio di Stato di Massa sono conservati archivi privati di famiglie che nel passato hanno sostenuto un ruolo determinante nell&#8217;ambito politico e di governo sia preunitario che postunitario, unitamente a quelle famiglie che, pur non essendo state alla ribalta polica, conservano materiale documentario importante sotto il profilo economico, politico, socioeconomico, tecnico-scientifico e storico-artistico.<\/p>\n<p>\n        <section class=\"mt-4 mb-3 image-content italiawp2-img alignnone\">\n            <figure class=\"m-0 p-3 u-background-grey-60\">\n                <img src=\"https:\/\/archiviodistatodimassa.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/Immagini dal sito\/Image\/6c8dc14397c4ea19ae541bc50afe36e5.jpg\" class=\"u-sizeFull\" alt=\"\">\n                <figcaption>\n                    <p>Stemma dei marchesi Malaspina di Mulazzo<\/p>\n                <\/figcaption>\n            <\/figure><\/section><\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Archivio Ceccopieri Luciani (1324-1775)<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;archivio racchiude per lo pi\u00f9 documenti riferentesi ai conti Luciani, imparentati coi Ceccopieri, a seguito del matrimonio del conte Bernardo con una componente della famiglia. Tuttavia in questo archivio \u00e8 presente anche documentazione proveniente dall&#8217;archivio ducale in quanto estrapolata dal conte Bernardo, primo ministro del duca di Massa Alderano Cybo (1715-1731), e mai reinserita.<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Archivio Malaspina di Olivola (1352-1816)<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Acquistato nel 1890, questo Archivio contiene documenti riguardanti i rapporti intercorsi fra i Marchesi Malaspina di Olivola e quelli di Pontebosio e di Fosdinovo, con il Ducato di Massa e le corti di Parma e di Ferrara, unitamente a carte inerenti all&#8217;Impero, al Granducato di Toscana e alla Repubblica di Genova. Particolare bellezza e preziosit\u00e0 rivestono le mappe disegnate per la risoluzione di questioni di confine verificatesi tra i marchesi Malaspina di Olivola e quelli confinanti di Pontebosio e Monti di Licciana.<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Archivio Lazzoni (1615-1901)<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>L&#8217;archivio, depositato nel 1996, conserva carteggi, atti notarili, titoli onorifici, cause, atti riguardanti i beni patrimoniali e l&#8217;attivit\u00e0 industriale svolta dai conti Lazzoni nel settore dell&#8217;escavazione e commercio dei marmi del Carrarese; sono presenti numerose scritture attinenti cause civili e penali (probabilmente riconducibili alla professione legale svolta da alcuni membri della famiglia) e documenti relativi alle famiglie Lizzoli, Triscornia e Vanelli.<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Archivio Fantoni (sec. XVI-1915)<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Acquistato nel 1943, contiene una ricchissima e variegata documentazione di natura privata, della famiglia dei conti Fantoni di Fivizzano. Sono conservati anche documenti pubblici, rimasti nell&#8217;archivio di famiglia, poich\u00e9 molti suoi membri ricoprirono cariche pubbliche. Di grande valore storico risulta la raccolta di lettere a Giovanni Fantoni,<em>\u00a0Labindo<\/em>\u00a0in Arcadia, inquieto rampollo della nobile famiglia, poeta di grande valore ed intellettuale in odore di giacobinismo e, pi\u00f9 tardi, segretario perpetuo dell&#8217;Accademia di Belle Arti di Carrara, incarico che manterr\u00e0 sino alla morte , avvenuta nel 1807. Le medesime sono indirizzate al poeta e da lui ai suoi illustri interlocutori, tra i quali Melchiorre Cesarotti e Calzabigi de&#8217; Ranieri. Importante \u00e8 la raccolta di strumenti didattici approntati per l&#8217;educazione dei giovani, segno di particolare modernit\u00e0 e sensibilit\u00e0 per i problemi pedagogici, in un periodo del resto permeato di razionalismo, componente fondamentale dell&#8217;illuminismo.<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Archivio Fantoni Picciolli (1701-1900)<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Acquistato nel 1997, questo archivio contiene documentazione appartenente all&#8217;Archivio Fantoni, famiglia da cui discendono i Picciolli. Di particolare interesse risultano le lettere del poeta, conte Giovanni Fantoni, inviate all&#8217;amata Giuseppina Grappff, viennese, camerista della Regina di Napoli Maria Amalia di Borbone. Le medesime ci permettono di conoscere il giovane Fantoni anche sotto l&#8217;aspetto amoroso e non solo di poeta e di intellettuale. Nell&#8217;archivio sono anche conservati documenti inerenti all&#8217;attivit\u00e0 politica di Agostino Fantoni e Ludovico Fantoni.<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Archivio can. Pietro Andrei (secc. XVIII-XIX)<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Acquisito in deposito nel 1975 il fondo contiene anche documenti dei secc.XV-XVI. Comprende studi sulla storia di Carrara e della Lunigiana ed una raccolta di notizie desunte, da parte del canonico Pietro Andrei (morto nel 1877), dallo spoglio di vari archivi della regione. Particolare importanza assumono le indicazioni sugli artisti carraresi e forestieri, con particolare riferimento agli scultori. Sono presenti anche corrispondenza della famiglia Andrei (sec. XIX) ed atti della famiglia Triscornia (sec. XVIII).<\/p>\n<p>\n        <section class=\"mt-4 mb-3 image-content italiawp2-img alignnone\">\n            <figure class=\"m-0 p-3 u-background-grey-60\">\n                <img src=\"https:\/\/archiviodistatodimassa.cultura.gov.it\/wp-content\/uploads\/2022\/Immagini dal sito\/Image\/a672d1e2dc4c07f052c7695b92eeb263.jpg\" class=\"u-sizeFull\" alt=\"\">\n                <figcaption>\n                    <p>Stemma dei Malaspina del ramo dello spino fiorito<\/p>\n                <\/figcaption>\n            <\/figure><\/section><\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Archivio Giuseppe Bernieri (1859-1898)<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Depositato nel 1932, questo archivio, sia pur di piccolissima entit\u00e0 (bb.3), racchiude documentazione interessante per quanto attiene alle cave di marmo nel territorio massese, alla ferrovia marmifera di Carrara, al ritiro di S. Luigi alle Grazie di Volpigliano, primo nucleo di quell&#8217;istituzione che poi diventer\u00e0, nel 1841, la congregazione delle Figlie di Ges\u00f9 per la scuola di Carit\u00e0.<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Archivio Luigi Nardini (1858-1859)<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Depositato nel 1912, questo archivio, costituito da una sola unit\u00e0 archivistica, raccoglie verbali di interrogatori effettuati a detenuti sospettati di appartenere a societ\u00e0 segrete. Sono gli ultimi anni del dominio dei duchi d&#8217;Este, che dovranno nell&#8217;aprile del 1859 abbandonare in tutta fretta l&#8217;Italia, ed \u00e8 per questo che le autorit\u00e0 giudiziarie stringono maggiormente i freni, paventando l&#8217;ormai inesorabile tramonto degli Este, per cedere il passo ai Savoia ed alla realizzazione dell&#8217;Unit\u00e0 d&#8217;Italia.<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Archivio Bechini-Ciuffardi (1931-1957)<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Depositato nel 1994 l&#8217;Archivio Bechini-Ciuffardi raccoglie sin dall&#8217;inizio la documentazione prodotta dalla omonima Ditta, dedita all&#8217;attivit\u00e0 di estrazione, segagione e vendita del marmo. Unitamente all&#8217;abbondante corrispondenza commerciale con istituti bancari vi \u00e8 quella intercorsa con vari laboratori di marmo, tra cui uno in particolare che otteneva commissioni di opere dal Vaticano. Ai fini della ricerca socio-economica del periodo bellico e post-bellico meritano di essere segnalati<em>\u00a0Libri mastri<\/em>\u00a0(1942-1944),\u00a0<em>Libri giornali<\/em>\u00a0(1949-1956),\u00a0<em>Libretti dei marmi<\/em>\u00a0e\u00a0<em>Libretti di cava<\/em>\u00a0(1934-1957), con l&#8217;indicazione del tipo e quantit\u00e0 di marmo estratto giornalmente, e di cui attualmente non esistono pi\u00f9 filoni,\u00a0<em>Libri paga<\/em>,\u00a0<em>Libri paga quindicinali<\/em>\u00a0(1942-1956).<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Archivio Antonio Bernieri (secc. XVIII-XX)<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Depositato nel 1993, l&#8217;archivio comprende corrispondenza e documenti relativi all&#8217;attivit\u00e0 politica dell&#8217;on. Antonio Bernieri (1917-1990), deputato del Partito Comunista Italiano ed una raccolta di atti, da lui costituita, riguardanti la storia del Carrarese dal sec. XVIII: in particolare l&#8217;industria del marmo, il movimento operaio e la lotta di liberazione. Il Bernieri, autore di libri e saggi di storia, nel 1978 scrisse una biografia di Gino Menconi (1899-1944), grande attivista prima del Partito Repubblicano, poi del Partito Comunista Italiano. Del medesimo, condannato al confino a Ventotene (1937-1943) durante il Regime Fascista, rimangono, tra le altre cose, i quaderni di appunti di storia, redatti in quel periodo.<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Archivio ing. Isidoro Raffo (1820-1867)<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Acquisito nel 1911, l&#8217;archivio Raffo rappresenta uno degli archivi privati pi\u00f9 importanti conservati presso l&#8217;Archivio di Stato di Massa. Contiene perizie, relazioni e disegni geometrici di Isidoro Raffo (1789-1869), nella sua veste di ingegnere del Comune negli anni 1817-1820, 1826-1861 e 1864-1865. Tra i vari documenti da segnalare due volumi di statistica del Ducato di Massa e Principato di Carrara e volumi appartenenti ad ospedali e corporazioni religiose dal 1826 al 1865. Numerose le carte riguardanti i precetti ricevuti da magistratura giudiziaria, cartelle catastali, prontuari delle stime, statistiche, quinternetti di &#8220;abbozzi di campagna&#8221; (terrilogi). L&#8217;intensa attivit\u00e0 del Raffo mostra importanti aspetti per la storia locale, ne sono conferma i tentativi, peraltro falliti, di progetti di ingegneria civile e idraulica, per la realizzazione di canali irrigatori per il miglioramento dell&#8217;agricoltura oltre a progetti di edifici di pubblica utilit\u00e0, di stabilimenti per la lavorazione del marmo, di opere di abbellimento delle citt\u00e0 di Massa e di Carrara. L&#8217;attivit\u00e0 del Raffo fu continuata dal figlio Filippo (1868-1884).<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Archivio Lili e Alberto Cei<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Dopo la scomparsa di Lili Lucchetti Cei e per volont\u00e0 dei suoi eredi,\u00a0<strong>\u00e8 stato creato<\/strong>, nel 2013, un\u00a0<strong>Archivio Lili Lucchetti e Alberto Cei<\/strong>, raccolto in 18 buste, sedici delle quali contengono,<strong>\u00a0in prevalenza, documenti relativi<\/strong>\u00a0<strong>ai testi<\/strong>\u00a0\u00a0<strong>dei saggi di fine anno della scuola di dizione e recitazione \u201cIl Piccolo Palcoscenico\u201d, creata da Lili Cei e attiva a Massa dal 1964 al 2003.<\/strong>\u00a0Si tratta di manoscritti, dattiloscritti, trascrizioni di riduzioni teatrali di grandi commediografi e poeti come Goldoni, Moli\u00e8re, Gozzano, Pascoli, o ancora di scrittori locali (<strong>come Ubaldo Bellugi<\/strong>), alcune raccolte di\u00a0<strong>poesie per bambini<\/strong>\u00a0delle quali Lili stessa \u00e8 autrice; e ancora, bigliettini scritti dagli allievi della scuola, la corrispondenza con il Comune di Massa per ottenere l&#8217;uso del Teatro Guglielmi, dove mettere in scena i saggi di fine anno; nonch\u00e9, articoli di giornali relativi a queste rappresentazioni, che quasi ininterrottamente, dal 1964, appunto, fino al 2002, si sono succedute in teatro e in altre sedi della citt\u00e0. Ed \u00e8 stato proprio con le sue \u00a0<strong>letture pubbliche<\/strong>\u00a0e con i\u00a0<strong>saggi teatrali dei suoi allievi<\/strong>\u00a0che Lili Lucchetti Cei ha dato un appassionato e costante contributo alla valorizzazione della Cultura\u00a0<strong>nella citt\u00e0 di Massa, dove ha vissuto, da poco dopo il suo matrimonio, fino al 2013<\/strong>.<\/p>\n<p>Il materiale riguardante<strong>\u00a0Alberto Cei, ingegnere alla Olivetti, \u00e8 relativo, invece, all\u2019attivit\u00e0 di pittore,\u00a0<\/strong>che ha affiancato da sempre il lavoro di dirigenza nell\u2019azienda fondata da Adriano Olivetti.<\/p>\n<ul>\n<li><em><strong>Raccolte e miscellanee<\/strong><\/em><\/li>\n<\/ul>\n<p>Di notevole interesse risulta anche l&#8217;archivio dei\u00a0<em>Manoscritti<\/em>\u00a0(secc. XIV-XIX) che comprende cronache, annali ed appunti relativi alla storia di Massa e della Lunigiana.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Archivi privati Depositati o acquistati dalla amministrazione archivistica, presso l&#8217;Archivio di Stato di Massa sono conservati archivi privati di famiglie che nel passato hanno sostenuto un ruolo determinante nell&#8217;ambito politico e di governo sia preunitario che postunitario, unitamente a quelle famiglie che, pur non essendo state alla ribalta polica, conservano materiale documentario importante sotto il profilo economico, politico, socioeconomico, tecnico-scientifico e storico-artistico.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"tags":[],"class_list":["post-219","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/archiviodistatodimassa.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/219","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/archiviodistatodimassa.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/archiviodistatodimassa.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviodistatodimassa.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviodistatodimassa.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=219"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/archiviodistatodimassa.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/219\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1981,"href":"https:\/\/archiviodistatodimassa.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/pages\/219\/revisions\/1981"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/archiviodistatodimassa.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=219"}],"wp:term":[{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/archiviodistatodimassa.cultura.gov.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=219"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}