Sezione di Pontremoli

Sezione di Pontremoli

 


Si informa la Spettabile Utenza che il Servizio di Sala Studio della Sezione di Pontremoli dell’Archivio di Stato di Massa è momentaneamente sospeso per motivi legati al D. Lgs. 81/2008.​

Massa 15/12/2021

Si comunica che la ricerca per corrispondenza della documentazione conservata presso la Sezione di Pontremoli è momentaneamente sospesa a causa di criticità strutturali che richiedono interventi, per i quali questa Direzione ha chiesto gli accreditamenti al Ministero della Cultura.

Cordiali saluti

Il Direttore
Dott.ssa Francesca Nepori


 

La Sezione di Archivio di Stato di Pontremoli conserva attualmente circa 13.500 unità archivistiche, 369 pergamene e 1.470 mappe. Il nucleo è l’archivio dell’antico comune e del commissario, poi vicario, di Pontremoli. A questo si sono aggiunti vari archivi del periodo napoleonico, della Restaurazione e dello Stato unitario.

Nel 1949 la Giunta Comunale di Pontremoli, con delibera del 09.12.1949, dichiarò la volontà di istituire una Sottosezione d’Archivio di Stato ai sensi dell’art. 11 della Circolare n. 2006; in realtà sin dal 1941 ne era già stata chiesta l’istituzione con delibera commissariale. La Sottosezione d’Archivio di Stato di Pontremoli fu poi istituita con decreto del 12.04.1954 dal Ministero dell’Interno. Con la legge del 17.12.1962 n. 1863, che disponeva l’ordinamento degli Archivi di Stato e del personale preposto, si avviò l’abolizione delle Sottosezioni d’Archivio di Stato trasformandole in Sezioni. La Sezione di Pontremoli, rimase presso i locali dell’Archivio comunale che l’Amministrazione aveva messo a disposizione, fino al trasferimento, avvenuto nel 1978, nell’attuale sede dell’ex Convento Agostiniano della SS. Annunziata (sec. XV).

 

Pontremoli sede

Cenni Storici: Convento SS. Annunziata

Il Borgo ed il Santuario della SS. Annunziata sorgono presso il ponte di Saliceto, a meno di 1 Km di distanza da Pontremoli. Il borgo prende il nome dalla Chiesa costruita nel XIV—XV sec. allo scopo di venerare una pittura raffigurante l’Annunciazione.

Il concorso dei credenti provenienti non solo dalla Lunigiana, ma anche dalla Garfagnana, dal Parmense e dal Genovese aumentò a tal punto da far nascere la decisione di costruire un Convento presso la Cappella.

Nel marzo del 1474 il Consiglio Generale di Pontremoli approvò la proposta di edificare un Monastero e di affidarlo alla Congregazione riformata di Lombardia degli Eremitari di S. Agostino, in virtù del rinnovato interesse per i pellegrinaggi nei centri Mariani.

Il Convento della SS. Annunziata, di chiara impostazione rinascimentale, ha due chiostri, di cui uno con un lato adiacente al fianco destro della Chiesa, anche se la costruzione non è contemporanea a quella della Chiesa. L’opera appartiene a Martino da Lugano, che si avvalse del lavoro di parecchi muratori comacini. L’entrata originale del Convento era verso il monte passando all’esterno dietro l’abside della Chiesa, ma in seguito, con la soppressione degli ordini religiosi in era napoleonica, fu aperta una nuova entrata dal lato della strada Provinciale.

Il primo chiostro a forma rettangolare ha 22 arcate a tutto sesto in macigno, sorrette da colonne in arenaria di stile lombardo, con capitelli e basi di due diversi disegni.
Il secondo chiostro ha 26 arcate come le precedenti, sorrette da colonne in arenaria con capitelli e basi di vario stile. L’edificio del Convento è stato da allora utilizzato per scopi diversi, accampamento di truppe di passaggio, abitazione, scuole.

Primo chiostro del convento della SS. Annunziata (primi anni sec. XX)

Secondo chiostro come si presenta oggi

Fortezza di Pontremoli

Ultimo aggiornamento

25 Maggio 2022, 07:46